stupore

quando tornerai a visitarmi, stupore?
urge l’incanto dell’insolito che ammutolisce
nella meraviglia di parole sospese

come, al superare il culmine della collina,
trovare un residuo scampolo di sole
che testardo resiste al crepuscolo,
e sorprende l’erba alta in un tardo, leggero abbraccio
e la ammanta di luce

come, alla fine del sentiero,
spingere le gambe oltre la fine
scorgere un’ultima pozza d’acqua, verde ed immobile
e dondola libellule
e le avvolge di pace

quando tornerai a visitarmi, stupore,
fioriranno margherite sui palmi delle mie mani
canterò, in silenzio, profumo di bosco e gelsomino
seminerò pane caldo nella terra dei confini spinati
affiderò versi d’amore ai soffioni ostinati

saprò attardarmi
dimorando
nella casa di chi attende e non possiede
dove, senza chiedere, la vita accade

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This entry was published on August 27, 2017 at 10:54 am and is filed under Uncategorized. Bookmark the permalink. Follow any comments here with the RSS feed for this post.

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